Cosa stai cercando?
  • Studio di Psicoterapia psicoanalitica
  • Consulenza psicologica ed educativa
  • Chiamaci: 345 9324362

Educare alla morte o alla vita?

Viva la vida

Si incrociano sempre più percorsi e linguaggi terapeutici, ciascuno piuttosto pretenzioso nel guardare agli altri, forse più interessato alla supremazia sul mercato che alla costruzione di un sapere condiviso, al servizio della collettività. Ultimamente in molti ambienti di cura si parla sempre più di Death Education, un approccio nobilissimo che mira a generare consapevolezza rispetto alla morte, alla finitezza umana, così da creare benessere individuale superando paure e stati d’angoscia, che il rimosso sempre porta con sé. Mi chiedo però se sia il nome giusto da dare ad un approccio educativo sulla morte, che in verità per la psicoanalisi è un tema strutturale fin dagli esordi. Personalmente non trovo allettante l’idea di fare un percorso formativo che mi spieghi o mi aiuti a spiegare ciò che ognuno di noi sente, anche se non sa, fin dalla sua nascita, cioè che c’è una fine, che esiste il limite, che non si può tutto. Ma veramente darsi l’obiettivo di manifestare a parole ciò che già sappiamo ci aiuterà a star bene?  A mio parere il dato su cui riflettere è che in troppi ambienti si sente eccome la pulsione di morte e forse si ritrova ancora di più dove meno te l’aspetti. Sei pronto ad incrociarla quando entri in un carcere, in un ospedale, ma per esempio non in una scuola, eppure succede. Accade perché troppe persone stanno male, di quel sottile e infido male di vivere le cui ragioni sono soggettive, ma anche interpretabili con le categorie di questo tempo storico, così decadente. Ci vorrebbe piuttosto un’iniezione di vita e di speranza, per carità tenendo presente che siamo tutti esseri finiti e mortali, ma anche spiritualmente potenti e quindi destinati a verità più grandi di quelle che il semplice passaggio su questa terra ci può concedere.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

You may use these <abbr title="HyperText Markup Language">HTML</abbr> tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*