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Miti e fumetti per la nostra sopravvivenza mentale

Miti e fumetti per la nostra sopravvivenza mentale

Uno sguardo ai video e ai reel su fumetti eroici proposti dai politici ed un confronto con la tradizione orale di miti e narrazioni epiche

Vediamo sempre più spesso stupidi video e reel con cui politici, non proprio dal profilo di statista, si sponsorizzano con slogan promozionali in cui incarnano  figure eroiche del passato, o personaggi futuristici dei fumetti, sempre in veste di salvatori della patria. Più che l’artificialità dei video, ad intristirci è la misera autoreferenzialità, il racconto povero che vorrebbe tendere a creare comunità. Pensiamo invece a come sono nati i miti antichi; erano storie che provenivano dalla tradizione orale di secoli, di persone che si parlavano, di gruppi. Racconti così condivisi che hanno ispirato gli stessi fumetti moderni; non è forse Superman il nostro Zeus? O Wonder Woman la nostra Artemisia? E ancora Iron Man la versione attuale di Prometeo e Batman invece di Ercole o Ulisse.

Istanze psichiche che si rappresentano in personaggi senza tempo e nelle loro imprese.

Cosa, di questi personaggi, fa risuonare così tanto la mente umana? Ci sono sicuramente istanze psichiche che si rappresentano in loro e nelle loro imprese. C’è il viaggio dell’eroe che cade e rinasce, in un alternarsi di pulsione di vita e di morte dove ci rassicura che a vincere sarà la prima. C’è l’ombra e il doppio, dai miti e dai fumetti nascono le tenebre, l’oscuro che si incarna o in un nemico o in un alter ego. Pensiamo al Joker omaggiato anche di recente dal grande cinema; quanta inquietudine quella cattiveria folle, obbiettivamente difficile da guardare e da accettare se si è poco in contatto con le proprie parti più animalesche. Oppure c’è il vecchio saggio, figura potentissima che guida l’eroe nel processo di maturazione, quel padre spirituale e interno di cui abbiamo un continuo istintivo bisogno psicologico.

Il tema emergente è un bisogno collettivo potente di storie buone, che permettano di elaborare traumi individuali e collettivi

Ora la domanda è: cosa ci racconta tutto questo? E davvero ci sono persone che anziché nutrirsi di letture mitologiche o frequentazioni artistiche di manga o anime, credono davvero al politico che si traveste da super eroe? Dato che la risposta alla seconda domanda per noi purtroppo è sì, ci sono persone che ci credono, il tema pensiamo sia un bisogno collettivo importante di storie buone, di quelle che permettono la catarsi, di incanalare rabbia e frustrazione in difese evolute, costruttive e soprattutto umane. Il nostro osservatorio di lavoro ci mostra una fatica molto diffusa ad elaborare quelli, che aldilà dei vissuti personali, sono stati e rimangono dei traumi collettivi non elaborati, a cominciare dal Covid fino alle recentissime conflittualità mondiali senza controllo. Quello che sanno fare i miti di un tempo e quelli di oggi in fumetti, infatti, è offrire un faro nel mare della vita, offrono una bussola morale verso un orizzonte di senso, placano la nostra ansia esistenziale. Lo scopriamo vivendo nel nostro quotidiano, quando quell’inquietudine si calma, perché ci siamo ricentrati, abbiamo preso contatto con le nostre parti migliori e più sane, abbiamo trovato senso, siamo diventati testimoni, per noi e per gli altri, di un piccolo grande atto eroico.

Tutti noi possiamo essere eroi anche solo per un giorno, avendo cura delle nostre fragilità, dei nostri sogni e dei nostri desideri

Chi di noi non ha mai sperimentato la voglia di volare, di arrampicarsi sui palazzi, di leggere nella mente degli altri, di diventare invisibile nei momenti più imbarazzanti. Magari questi restano sogni ma esistono altri modi per diventare eroi ed eroine; avere cura di noi stessi e degli altri, difendere chi è diverso da noi, proteggere la natura e gli animali, ascoltare chi è in difficoltà. Un eroe antico, moderno e quotidiano, può dirsi tale quando è guidato da solidi principi morali, vive con integrità e agisce per il bene comune, diventando un modello per sé stesso e per gli altri. Il messaggio che arriva dai miti e dalle storie senza tempo, come dai fumetti contemporanei è semplice: non sono necessari super poteri per essere eroi. Tutti possiamo diventarlo, cambiando il mondo attorno a noi con piccoli gesti quotidiani di solidarietà, comprensione e rispetto.